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VIAGGI NELLA CONOSCENZA - Il piacere di conoscere

Adriana Vallesi
V23. Il mondo in miniatura
Viaggio nel microcosmo dei protozoi, colonizzatori ‘invisibili’ di ogni ambiente acquatico e componenti essenziali dei cicli biogeochimici che guidano la vita sulla terra.

Roberto Canullo
V24. Luci e ombre: le strategie delle piante guidate dal sole
Il seminario si propone di ampliare lo sguardo relativamente al rapporto sole/pianta non limitandone la comprensione soltanto a livello dell'ovvia capacità fotosintetica.
Verrà esemplificato il ruolo della luce come stimolo percepito, elaborato in risposte di accrescimento tali da far pensare a un "comportamento vegetale"  vero e proprio.
Forme diverse, plasticità degli organi, individui irriconoscibili saranno illustrati in modo semplice ed immediato. Il seminario può essere adattato a seconda del livello di conoscenza previa delle classi.

Stefano Ferraro
V25. Antartide: un sito remoto per lo studio della contaminazione ambientale
Quanto è inquinato il nostro pianeta? Gli studi condotti in Antartide ci aiutano a capirlo.
Questo incontro svolto nell'ambito dei Viaggi nella Conoscenza ha come obiettivo quello di illustrare lo studio della contaminazione ambientale in un sito remoto che sembra così distante dal nostro mondo industrializzato. Verranno mostratre le finalità di studi intrapresi dalle UU.OO. di chimica ambientale, le attività di raccolta dei campioni in Antartide, le analisi condotte in situ e spaccati di vita antartica in nave, in base ed in campo remoto.

Gilberto Pambianchi
V26. La Geoarcheologia: alla scoperta del lavoro umano nell'ambiente
Ricostruire attraverso le metodologie geologiche il paesaggio antico dei siti archeologici ed il loro processo di formazione.

Marco Materazzi
V27. Acqua: risorsa e rischio
L’acqua è una risorsa rinnovabile solo se viene utilizzata razionalmente ed è adeguatamente protetta da un punto di vista qualitativo. Di conseguenza il reperimento, la gestione e la protezione delle risorse idriche superficiali e sotterranee stanno ormai diventando un obiettivo primario in riferimento allo sviluppo e alla pianificazione sostenibile dell’ambiente.
Di contro l'acqua può rappresentare anche un rischio:
fenomeni di esondazione ed alluvioni (sempre più ricorrenti in conseguenza dei cambiamenti climatici degli ultimi 15-20 anni) spesso associati ad una cattiva gestione del territorio, stanno diventando sempre più motivo di allarme per le amministrazioni pubbliche e per la società civile in generale. Scopo della comunicazione sarà quello di fornire un quadro generale sulle problematiche connesse con il reperimento, la gestione e la tutela della risorsa acqua attraverso anche esempi e studi condotti in ambito regionale (Appennino centrale e area costiera adriatica).

Michele Aleffi
V28. Le sentinelle dell’aria: briofite e licheni come bioindicatori dell’inquinamento atmosferico
Da alcuni anni le briofite e i licheni vengono utilizzati al posto delle centraline automatiche di rilevamento dell’inquinamento atmosferico e acquatico, sfruttando la loro capacità di assorbire direttamente dall’atmosfera le sostanze necessarie al loro metabolismo.
Il seminario illustra le principali tecniche attualmente utilizzate per valutare la qualità dell’aria e dell’acqua mediante questi organismi.

Marco Giovagnoli
V29. Pensare la decrescita
In un mondo sempre più dominato dall’idea della crescita economica e della produzione e del consumo senza limiti, e dove l’alterazione degli equilibri ambientali sta assumendo sempre più caratteri di irreversibilità, occorre ripensare completamente il nostro attuale modello di sviluppo, riscoprendo valori come la sobrietà, l’autolimitazione, la convivialità e la felicità del "meglio con meno".
È la proposta della Decrescita, una nuova idea di alleanza tra gli esseri umani e il pianeta che li ospita.

Alessandro Malfatti
V30. Il benessere del cane e il canile
In Italia i cani 'randagi' devono essere mantenuti in canile sino alla loro adozione da parte di un cittadino oppure sino alla loro morte naturale.
Purtroppo non tutti i cani vengono adottati, anche perché molti di essi nel periodo di 'randagismo' o nel canile stesso sviluppano comportamenti anormali, che spaventano o disturbano le persone rendendone difficile l'accoglimento in una nuova casa.
Nel seminario vengono spiegati i meccanismi etologici alla base di questi comportamenti e le ricerche in corso per comprendere come migliorare l'ambiente del canile al fine di non rendere una continua sofferenza la vita di questi animali.

Paola Scocco
V31. La tutela del benessere animale per il miglioramento del reddito aziendale
Il rispetto del benessere animale è uno dei parametri che garantiscono la fruizione degli aiuti comunitari da parte degli allevatori. In questo seminario, partendo dal concetto scientifico di benessere animale, vengono prese in considerazione le normative che regolano le azioni garanti il benessere animale in allevamento (buone pratiche zootecniche, valutazione del rischio), durante il trasporto e in fase di macellazione.
Particolare rilevo viene dato ai vantaggi che derivano dal rispetto del benessere animale e ai numerosi e spesso ignorati svantaggi in cui l’allevatore incorre non rispettando le norme vigenti.
(In particolare si rivolge a studenti dei IV e V anni degli istituti agrari)

Paola Scocco
V32. MicroMACRO: dal microscopio al territorio
La docente presenta una breve cronistoria dell’evoluzione e della plasticità della propria attività di ricerca in UNICAM, ateneo in cui è entrata da studentessa (ruolo ‘micro’) nell’ormai lontano 1981 e all’interno del quale lavora dal 1988 con l’obiettivo di dare nella ricerca e nella didattica il MACRO!!!!
‘Ho mosso i miei primi passi nella ricerca occupandomi della caratterizzazione dei glicoconiugati con metodiche di base che poi sono divenute applicative nella localizzazione di recettori dell’influenza e nello studio sull’istogenesi dei tumori. Dal microscopio sono poi passata al territorio dietro l’esigenza di reperire risorse per la ricerca e nella convinzione che ciò che facciamo non può essere limitato al mondo accademico, ma deve essere quanto più possibile riversato sul territorio al fine delle sua valorizzazione e del suo sviluppo’

Paola Scocco
V33. Gestione integrata dei pascoli naturali: una strategia per la salvaguardia della biodiversità e della risorsa acqua
Può l’espansione di una singola specie minacciare la biodiversità e il valore nutrizionale di un ecosistema pastorale, aumentare il rischio di incendi boschivi e far diminuire il ricarico delle falde acquifere?
PUO’! Ma una buona gestione può aumentare il valore paesaggistico e zootecnico delle praterie, salvaguardare la biodiversità e la risorsa acqua,
e promuovere lo sviluppo del territorio.

Patrizia David
V34. Green economy e professioni tecniche: dal trattato di Amsterdam alle occupazioni verdi
Nel 1997 il Trattato di Amsterdam per la prima volta introduce nella legislazione europea la categoria di sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di rendere compatibili ambiente naturale ed economia. Si apre così la strada alla Green Economy, non più fenomeno di nicchia bensì un nuovo approccio all’economia e alla produzione, in grado di innescare, secondo alcuni, la ‘terza rivoluzione industriale’, in questo caso non impattante per l’ambiente, ma al contrario costituita proprio da tutte quelle attività lavorative che contribuiscono a preservare o ristabilire la qualità ambientale.
Per quanto riguarda l’Italia, c’è la convinzione oggi che lo sviluppo della green economy e dei green jobs potrebbe sollevare il nostro Paese dalla grave crisi economica - finanziaria, contribuendo alla ripresa della attività produttiva e contrastando il calo dell’occupazione.
In effetti, le stime del Rapporto Eurispes sull’Italia parlano di un valore di mercato pari a circa 10 miliardi di euro (che a livello mondiale raggiunge 810 miliardi di euro). Un dato che non comprende la sola produzione di energia da fonti rinnovabili (il settore a cui tutti pensano quando si parla di lavori verdi), ma che coinvolge tra gli altri edilizia, trasporti, finanza, turismo, agricoltura, riciclaggio rifiuti.
Green economy è anche produrre ricadute dirette sui modelli organizzativi delle imprese e sulle figure professionali, a partire dalla valorizzazione del capitale sociale e umano, mediante la creazione di buona occupazione qualificata.
Pertanto, le competenze di tipo ambientale non costituiscono una categoria omogenea, poiché esse riguardano un ampio spettro di livelli professionali e di settori economici. Esse sono soprattutto competenze di tipo trasversale, quali le capacità strategiche e di leadership, le capacità di adattamento e trasferibilità, così come le competenze in merito ai sistemi di analisi, valutazione di rischio, imprenditività, secondo un approccio olistico.

Pietropaolo Pierantoni
V35. L'energia geotermica
L'energia geotermica è l'energia del futuro.
Inesauribile così come non inquinante, il calore della Terra viene utilizzato per produrre energia elettrica tramite la realizzazione di centrali capaci di sfruttare la forza del vapore. In questo seminario verranno mostrate le tecniche per l’individuazione e lo sfruttamento dei campi geotermici. Inoltre verranno mostrate le nuove tecnologie in grado di rendere l’energia geotermica sempre più efficiente ed economicamente sostenibile.

Emanuele Tondi
V36. Terremoti e rischio sismico
Gli strumenti che vengono correntemente utilizzati per operare in zone sismiche, anche sulla base degli ultimi avvenimenti dell’Aquilano, non rappresentano sicuramente la risposta che la nostra Società si aspetta e necessita per una riduzione del rischio sismico efficace, sia in termini economici che di perdita di vite umane. Lo scopo di questo seminario, dopo una breve trattazione sullo stato delle conoscenze in materia, è quello di mostrare gli studi più avanzati nel campo della geologia finalizzati ad una corretta valutazione della pericolosità sismica.

 

 


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