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Il 24-25 Ottobre 2011 si è tenuto presso la Jilin Agricultural University il "1st ICAR WORKSHOP ON CASHMERE GOAT PRODUCTION" sponsorizzato dalla Loro Piana SpA.

L’ICAR è l’"International Commettee of Animal Recording", un’associazione internazionale che svolge la sua attività nel settore delle produzioni animali, sin dai primi del ‘900, per la definizione delle linee guida internazionali dell’allevamento e della gestione delle produzioni animali (latte, carne e fibra).

L’iniziativa dell’evento è nata a valle del progetto Cashmere cinese finanziato dalla Loro Piana alla Scuola di Scienze Ambientali dell’Università di Camerino che lo sta svolgendo in collaborazione con l’ENEA e con la Jilin Agricultural University. Il progetto ha come obiettivo il miglioramento della produzione del cashmere Cinese in Alashan e di quello Mongolo della provincia del Kenthii.
Il workshop ha visto la partecipazione di 37 tra tecnici, industriali ed allevatori mongoli e cinesi oltre che dello stesso dr. Pierluigi Loro Piana e gli organizzatori dell’Università di Camerino.

Nelle due giornate di lavoro sono state create le basi per la definizione delle prime linee guida per l’identificazione delle capre cashmere in selezione e per i sistemi di raccolta del cashmere dalla capra.

Partendo dall’esperienza del progetto Loro Piana, sono state infine discusse le linee guida per la definizione degli obiettivi e criteri di selezione, passo fondamentale per l’organizzazione di programmi di selezione genetica.

Attualmente il progetto Cashmere Loro Piana nei due anni di attività, ha portato all’organizzazione di due programmi di selezione genetica, uno in Cina zona dell’Alashan ed uno in Mongolia nella provincia del Kenthii, per la standardizzazione ed il miglioramento delle due razze di capre cashmere rispettivamente: Alashan e Loro Piana Reddish Cashmere goat.

L’obiettivo è quello di portare la finezza media della produzione al di sotto dei 14µm. Contemporaneamente sono stati studiati i velli degli animali.

La ricerca ha definito che le capre cashmere all’interno dello stesso animale producono due qualità di cashmere differente di almeno 1 µm e che gli animali più anziani di un anno producono anche loro cashmere più grossolano di 1 µm. Su queste indicazioni è stata svolta un prova di raccolte differenziata nel gregge dell’Alashan per verificare l’applicabilità su ampia scale di questo nuovo modo di raccolta.

In Mongolia nel Kenthii è stato utilizzato con successo un nuovo antiparassitario naturale a base di una sostanza vegetale, messo a punto dall’ENEA, contro la pediculosi delle capre cashmere, parassitosi che crea sia problemi sanitari agli animali sia problemi nelle resa e nella lavorazione industriale. Infine è in corso uno studi sulla produzione del baby cashmere al fine di mettere a punto un sistema di raccolta più efficiente e meno stressante per gli animali.


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